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12
GIU
2019

Le famiglie a Londra

Un’esperienza straordinaria, che ha consentito di stringere maggiormente i legami con gli altri genitori e con le insegnanti, e di godere direttamente dell’entusiasmo dei propri figli in un viaggio all’estero. I genitori dei bambini delle scuole dell’infanzia della rete Liberi di educare hanno giudicato positivamente l’esperienza di viaggio al college St. Joseph di Londra, dove hanno trascorso un breve periodo di vacanza studio con i bambini, il resto della famiglia e le insegnanti che abitualmente accolgono i loro figli in Italia.

Condividere esperienze con altre famiglie è stata una proposta chiave del viaggio:

“Il tempo trascorso con mia figlia e la condivisione degli spazi e delle attività con gli altri

genitori, gli insegnanti ed i bambini. Per esempio, la colazione insieme agli altri è stato ogni giorno un momento bello e di condivisione per i bambini; un modo per conoscere gli altri genitori incontrati a scuola ogni giorno ma di cui spesso non si conosce nulla”

“Vedere i propri figli interagire con persone, cose e luoghi non conosciuti; con persone che parlano un’altra lingua e vederli affrontare le nuove sfide con slancio e determinazione”

“Abbiamo condiviso insieme ad altre famiglie un’esperienza “breve ma intensa”. Stare tutti insieme, sotto lo stesso tetto, genitori, figli e insegnanti, in un college tutto per noi, questa è stata la cosa più bella”

“La quotidianità della mattina a scuola per i bambini, il corso di inglese per noi adulti e la condivisione delle escursioni con le altre famiglie e gli insegnanti”

Un’esperienza positiva anche per i bambini – la cosa più importante, determinata da vari fattori: “l’ambiente a disposizione dei bambini è molto accogliente ed amichevole; e poi mia figlia ha ritrovato due delle sue insegnanti della scuola dell’infanzia e questo le ha permesso di trovare continuità con l’ambiente scolastico che ama molto”

“Mio figlio parla di questa esperienza come qualcosa di magico, abbiamo festeggiato anche il suo compleanno all’interno della struttura, i suoi 6 anni e siamo sicuri che sarà uno di quei ricordi che rimarrà indelebile nella sua mente. Continua a disegnare la metro, le scale mobili, la struttura del college e l’aereo”

“Contentissima anche la sorellina più piccola che, pur non frequentando la scuola, ha partecipazione attivamente”

Per molti non si trattava della prima volta a Londra, “ma l’esperienza è stata molto diversa dalle altre, in quanto focalizzata sui bambini e tutto ciò che è legato al loro mondo (per esempio le visite pomeridiane a Londra prevedevano specifiche tappe al Natural History Museum, al Transport Museum o al Saint James Park quali luoghi ideali da visitare con bambini), tappe spesso escluse da altri viaggi di lavoro o vacanza fatti autonomamente”.

La condivisione con gli insegnanti ha un valore speciale: “Questa esperienza ci ha permesso di conoscere meglio e da un punto di vista più amichevole le insegnanti” “Interessante vedere le insegnanti al di fuori della vita scolastica (nel senso stretto del termine)” “Essendo comunque bambini piccoli, la guida della propria insegnante in un posto nuovo, in una città nuova, ha reso i bambini più sereni”

Così come quella con gli altri genitori: “Ogni giorno a scuola, anche se ci si saluta e c’è cordialità, non c’è mai il tempo di parlare un po’ di più o di conoscersi al di là delle conversazioni sui bambini. Questa esperienza, grazie anche e soprattutto in classe durante le lezioni di inglese organizzate in modo interattivo e coinvolgente, ci ha permesso di conoscere gli altri genitori in maniera diversa ed al di là del rapporto con i bambini”

“Vedere come gli altri genitori si comportano sia nei momenti positivi, che in quelli di maggiore criticità (esempio quando si deve rimproverare il proprio figlio), per prendere esempio e/o confrontare il proprio modo di fare, con quello degli altri genitori. Importante poi è vedere le insegnanti senza “la maschera” del ruolo che ricoprono”

“Abbiamo iniziato a frequentarci anche in Italia al di fuori della scuola”

“Come famiglia, è molto importante partecipare, se possibile, a queste iniziative.

Per i bambini, come per i genitori, non è solo un modo per conoscersi meglio, ma anche
per comprendere meglio gli obiettivi educativi che la rete Liberi di Educare intende
raggiungere. Come genitore, la crescita del proprio figlio a scuola non può essere solo finalizzata alla didattica ma deve mirare al pieno sviluppo della sua personalità e, queste esperienze, aiutano a maturare e far conoscere nuovi punti di vista su cui poter basare le proprie scelte educative future”

“I rapporti con alcuni genitori sono cambiati molto, anche di classi diverse rispetto a quella di nostra figlia per vicinanza di idee o, semplicemente, per il ritrovarsi a vivere insieme imprevisti o situazioni inaspettate (come, per esempio, il fermarsi di un treno e riprogrammare i propri piani per rientrare al college o la gestione dei bambini insieme fuori dal contesto scolastico). È stato soprattutto durante le lezioni di inglese la mattina che abbiamo avuto modo di conoscere meglio gli altri genitori, in quanto tutto viene svolto in maniera interattiva. Con gli insegnanti si è rafforzato naturalmente il rapporto già positivo creatosi durante l’anno scolastico. Foto insieme, discussioni informali in autobus e condivisione di abitudini o gusti. Tutto ciò aiuta a capire meglio o riflettere sul carattere degli insegnanti con cui nostra figlia trascorre gran parte delle giornate”

“Questa esperienza ci ha avvicinati di più come famiglie, cosa che non era avvenuta nei tre anni di scuola. In questa situazione si condivide comunque un tetto insieme a tutte le relative esperienze. Abbiamo seguito un corso di lingua per adulti, ci siamo trovati molto bene ed anche questo ha contribuito alla nostra odierna coesione. Anche con gli insegnanti si instaura in modo naturale un rapporto di complicità che aiuta a comprendere meglio da un lato le esigenze del bambino e da un altro la preparazione dell’insegnante”

“Si rafforza il grado di responsabilità del bimbo nel rispetto della comunità così come aumenta l’impulso della curiosità generata da un contesto stimolante”

“Prima ci limitavamo a salutarci all’ingresso e all’uscita di scuola. Ora condividiamo molte attività ed uscite maggiore familiarità e condivisione di piacevoli momenti non strettamente legati alla didattica”

I bambini sono sembrati molto felici di questo viaggio collettivo:

“L’esperienza al college è esattamente quel che serve per mettere sul campo quanto appreso. Le bimbe si esprimono già con frasi in inglese a casa!”

“La rapidissima capacità di adattamento della mia bimba alle diverse situazioni incontrate mi ha molto sorpreso e mi ha fatto riflettere su come poter ascoltare meglio le sue esigenze piuttosto che le mie”

“Molto vispi e attenti. Curiosi. Buona interazione con gli altri compagni, che comunque già conoscevano a scuola”

“È stato divertente vedere i bambini integrati alle usanze del posto come nel momento della British breakfast”

La vita in un college di Liberi di Educare, nel complesso, è stata giudicata positiva:

“Il vantaggio consiste sicuramente nel vivere questa esperienza insieme agli altri genitori della stessa rete in un ambiente che sembra proprio familiare ed accogliente”

“Leonardo ed il St. Joseph sono sempre stati gentili, premurosi, disponibili. È come sentirsi a casa”

“Il college all’estero della rete “Liberi di Educare” ha la stessa impostazione delle scuole della rete in Italia, il bambino è messo al centro dell’attenzione in un contesto dove la direzione della struttura, in particolare il direttore, Leonardo Salerno, crea un clima familiare anche con i genitori”

“Sicuramente un vantaggio sia per l’organizzazione della formazione di inglese che per la location offerta a prezzi competitivi. Il direttore è stato molto disponibile nel consigliarci e nel suggerire le attività del tempo libero”

Con grande divertimento per tutti, dalla visita alla “casa di Sherlock Holmes, composta dalle stanze dove viveva il famoso detective e l’ultimo piano è pieno di statue (molto realistiche!) che riproducono alcuni degli efferati delitti presenti nei racconti!” alle lezioni di inglese “Erano sempre divertenti!”, alla “recita finale dei genitori di fronte ai bambini”. Fino alla festa di compleanno di uno dei piccoli partecipanti, che si è conclusa con un pigiama party!

Anche le insegnanti si sono dichiarate entusiaste del viaggio con le famiglie: “Ritrovarsi al mattino e fare colazione insieme, rivedersi per il pranzo, stare insieme tutto il pomeriggio durante le uscite per Londra, cenare e rientrare al college dormendo sotto lo stesso tetto ti da’ l’idea di essere a casa e di vivere in una grande famiglia”

“Il legame con le famiglie si è rafforzato. Il condividere delle esperienze al di fuori del contesto scolastico ha fatto sì che, in modo spontaneo, nascesse un rapporto più familiare direi quasi amichevole” E complimenti a tutti i genitori per la rappresentazione finale: “È stato bello vedere questi genitori mettersi in gioco davanti ai loro figli!”



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