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11
FEB
2020

Relazione al centro

Le esperienze delle scuole della rete Liberi di Educare stanno facendo scuola. Per questo, lo scorso 30 gennaio, alcuni professionisti e dirigenti delle scuole della rete Liberi di Educare hanno partecipato a un convegno organizzato all’Università Cattolica di Milano, dal titolo “L’alleanza educativa nello 0-6. Prospettive, metodologie e pratiche”. Hanno illustrato come l’abbattere le barriere tra nido e scuola dell’infanzia sia una pratica che funziona molto bene per i bambini e per le famiglie e come contribuisca a creare un ambiente più naturale, coinvolto e coinvolgente.
Al centro del dibattito, in particolare, la relazione. Perché attorno alla relazione si costituisce il metodo educativo delle nostre scuole: la relazione con i singoli bambini, dei bambini tra loro e dell’intera comunità educante. Il coinvolgimento delle famiglie si basa sulla relazione, e sul tempo che viene dedicato dagli insegnanti e dai genitori insieme per stabilire un contatto proficuo che porterà vantaggio a entrambi ma soprattutto ai bambini, che ricevono così una solida base da cui partire per sperimentarsi nella vita.
L’esperienza è il secondo fattore che caratterizza il sistema educativo di Liberi di Educare: attraverso il fare, insieme, si scopre la realtà. Il fare inoltre è occasione ancora una volta di sostenere la relazione, di testarla, di farla vivere. Per questo si rivolge sempre anche alle famiglie, che sono spesso chiamate a collaborare con gli insegnanti, per costruire un percorso condiviso, sia con iniziative a scuola (laboratori, incontri, feste e così via), che fuori dalle mura (gite, eventi sportivi etc.) o ancora a casa (preparando materiali, libri etc.).
Anche la continuità rientra in questo modello relazionale applicato: il passaggio tra i gradi è qualcosa che riguarda l’intera famiglia e non solo il bambino, e viene agevolata con numerosi strumenti, come la compresenza di insegnanti di diversi gradi per tutto l’anno, la presentazione ai genitori di entrambi i team educativi e i collegi condivisi. E ancora, con strumenti meno evidenti ma di grande impatto, come la continuità visiva, di contenuti, di obiettivi.
Le nostre scuole sono insomma un esempio virtuoso di come costruire una relazione ricca, appagante e fruttuosa tra gli adulti e i bambini, creando uno stretto tessuto relazionale che avvolge la crescita del bambino e lo rende un adulto consapevole e felice.



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