logo



28
LUG
2020

Un libro per giocare

Come ogni anno, nelle nostre scuole dell’infanzia viene proposto un libro ideato e scritto apposta per la rete Liberi di Educare.
Quello di quest’anno si intitola “Silvano e Lucia”: come era già successo per Rudy e Owl, anche questa volta le insegnanti si sono ispirate a un’antichissima storia tradizionale. Una storia che aiuta i bambini a cogliere la bellezza della realtà e a trasmettere loro un messaggio importante, quello dell’importanza di avere qualcuno che ci osserva con amore e ci fa notare le nostre belle qualità. Il nome dei protagonisti ci mette sulla strada giusta per coglierne le caratteristiche: Silvano ama la natura, mentre Lucia è solare e ama tutto ciò che può regalare ogni suo raggio. Ha commentato Chiara Sarno, autrice del libro e insegnante della scuola dell’infanzia San Giuseppe di Firenze: “Ho voluto ricercare una storia antica che parlasse del sole perché questo mi riporta all’allegria dei bambini e a tutto ciò che sono in grado di regalarti e di insegnanti giorno per giorno”.
I disegni sono dell’illustratore Emilio Pinna, che aveva già trasformato in immagini le parole di Luigi Paccosi per “La storia di Abram”; le frasi, semplici, sono sia in italiano che in inglese, per sostenere la proposta di bilinguismo che da tempo viene fatta in tutte le nostre scuole dell’infanzia, e sono pensate anche per chi si approccia per la prima volta alla lingua inglese. Anche questo volume è pubblicato da SEF, Società Editrice Fiorentina, che ha dedicato alle nostre scuole una intera collana, “Ti racconto una storia”, pensata per i bambini dai 18 mesi ai 6 anni e curata da docenti e coordinatori dei nidi e delle scuola dell’infanzia.
I  personaggi di questi testi, inoltre, accompagnano i bambini durante l’anno scolastico, diventando i protagonisti anche delle attività e dei percorsi formativi che vengono proposti. Ecco che il testo diventa così un vero compagno di viaggio, che appassiona alla lettura e sollecita la curiosità e la fantasia, tanto che ciascun bambino “inserisce” elementi nuovi alla storia e ne diventa lui stesso protagonista.

 



su Twitter


su Facebook


su Google+