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16
NOV
2017

Un seminario per spiegare il nostro lavoro

Era intitolato “Esperienze di intelligenza numerica alla scuola dell’infanzia” il seminario tenuto da Chiara Sarno, coordinatrice della Scuola dell’Infanzia (responsabile anche della formazione delle scuole dell’infanzia della Rete Liberi di Educare) al XXXI Convegno Nazionale di Didattica della Matematica – “Matematica, didattica e scuola: fra ricerca e prassi quotidiana” era il titolo di questa edizione – che si è svolto a Castel San Pietro Terme all’inizio di Novembre.

Con questo seminario, la scuola San Giuseppe di Firenze è stata presente condividendo la propria esperienza di curricolo verticale di matematica dalla scuola dell’Infanzia alla secondaria di I grado e con un dal titolo.

Con Chiara Sarno, erano presenti anche la coordinatrice della scuola primaria con una docente e l’insegnante di matematica della scuola secondaria di I grado.

“È stata un’esperienza bellissima di formazione e di confronto con altre realtà, quasi tutte esperienze di scuola statale. Ci siamo resi conto della fortuna che abbiamo di poter lavorare in continuità – raccontano le docenti che hanno partecipato al Convegno  -;  molti nostri colleghi incontrandoci ci hanno raccontato come questo per loro non sia possibile.”

“Abbiamo potuto ascoltare le ultime ricerche in didattica della matematica che moltissime Università in Italia, ma anche in Europa, negli USA e nei paesi asiatici stanno conducendo. Cogliendo suggerimenti e ricevendo conferme di un lavoro che stiamo svolgendo nel nostro Istituto. “

“La cosa che più ci ha colpito – continuano le quattro docenti –  è che la passione di un singolo insegnante, e ne abbiamo incontrati molti appassionati ai ragazzi e al loro lavoro, generosi nel tempo e nelle idee, che spesso però rimangono come gocce in un oceano sommersi da esigenze burocratiche o da indisponibilità alla collaborazione, questa stessa passione da sola non è sufficiente ad accompagnare i nostri ragazzi al successo formativo e alla consapevolezza del  loro valore”.

Occorrono strumenti, formazione, ma soprattutto le condizioni  per attuare progetti di continuità verticale e per sperimentare forme innovative di didattica. E questo nelle nostre scuole accade.

Chiara Sarno, Orsola Perone, Francesca Astorri, Elena Lucarelli

 

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