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21
LUG
2020

Vacanze speciali

Le vacanze estive quest’anno hanno un sapore particolare.
Forse più di altri anni ne apprezzeremo il significato autentico.
Chiusi in casa nei mesi più difficili dell’emergenza sanitaria, che ancora non si è conclusa, nessuno ha pensato di essere in vacanza e non solo perché da remoto molte attività in qualche modo sono continuate (nella scuola con la didattica a distanza), ma anche perché la situazione drammatica non poteva essere paragonata ad un periodo di vacanza o di riposo. Anzi, sotto tanti aspetti il periodo vissuto è stato molto faticoso.
La vacanza non è un momento di “sospensione” dal lavoro, non è il momento dell’inattività e questo si capisce bene oggi in considerazione di tanti che sono stati “costretti” all’inattività: è un periodo privilegiato nel quale è messa in gioco la libertà della persona. È certo un periodo di riposo sia per il corpo che per lo spirito, ma è anche il momento nel quale si hanno lo spazio e il tempo per far emergere ciò a cui teniamo.
Il tempo del lavoro ci mette in gioco completamente; sono messe in campo la nostra creatività e la nostra intraprendenza, ma il lavoro per sua natura impone tempi, spazi e modalità. Durante la chiusura per l’emergenza sanitaria è stato evidente quanto tempi, spazi e modalità, spesso dati per scontati, fossero fondamentali; nel nostro caso abbiamo perfino sentito la mancanza degli ambienti scolastici anche se abbiamo cercato di rispondere, al meglio delle nostre possibilità, con forme lavorative nuove.
Il tempo della vacanza è un’altra cosa perché è vissuto con modalità diverse, determinate interamente dalla nostra libertà in azione e in questo tempo emerge ciò a cui teniamo davvero. Non un momento di distanza dalla realtà o di distacco dalle problematiche, ed oggi è ancora più evidente che sarebbe impossibile non accorgersi di quanto la situazione che viviamo sia difficile, ma un affondo nella realtà per recuperare la dimensione del riposo e per favorire l’emergere della libertà.
Mai come oggi abbiamo bisogno di andare a fondo di ciò che conta, di ciò che vale; mai come oggi abbiamo bisogno di speranza. È stato un anno scolastico particolare che non dimenticheremo e queste saranno vacanze particolari che ricorderemo a lungo e non solo perché l’emergenza sanitaria ci ha costretti ad un ripensamento del nostro tempo libero.
In questo momento noi stiamo lavorando perché, come abbiamo scritto a tutte le famiglie, la scuola possa ripartire il 14 settembre in tutta sicurezza secondo le norme indicate.
Vi auguriamo di vivere intensamente questo periodo estivo perché la libertà e il desiderio di ognuno siano affermati e non prevalgano la paura e lo scetticismo. Certi di ritrovarci a settembre e di ripartire ancora più ricchi di esperienza e ridestati nella nostra umanità.



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