



Per il mese di aprile, la rubrica LO SGUARDO SUL BELLO vi invita a scoprire l’evento espositivo dell’anno: la mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”, allestita nella cornice della Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia fino al 14 giugno 2026.
L’esposizione rappresenta il vertice delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco (1182-1226), un anniversario solenne segnato dall’evento eccezionale dell’esposizione delle spoglie del Santo ad Assisi.
Attraverso un percorso che vanta circa 60 capolavori assoluti — giunti in prestito dai più prestigiosi musei internazionali e da collezioni private d’eccellenza — la mostra indaga la nascita dell’arte moderna nata dall’incontro tra il fervore spirituale francescano e l’innovazione pittorica di Giotto.
Il cuore dell’indagine critica risiede nel documentare il superamento della cosiddetta “maniera greca” bizantina: Giotto, operando nello straordinario cantiere della Basilica di Assisi, scardinò la fissità delle icone per introdurre un realismo figurativo senza precedenti, fatto di volumi, prospettive umane e profondità psicologica.
La rivoluzione che prese forma in Umbria nel Trecento, e che da qui si irradiò in tutta Europa, viene raccontata mettendo a specchio le due figure protagoniste: se Francesco ha trasformato il rapporto tra l’uomo e il creato, riconoscendo la sacralità intrinseca della natura, Giotto ha saputo ammirare l’umanità elevandola a una dimensione divina attraverso il colore e la forma.
Visitare questa mostra significa immergersi in una prospettiva unica, dove la fede diventa immagine e l’arte si fa testimonianza viva di una nuova era della civiltà occidentale.
Questa proposta è stata redatta in collaborazione con gli studenti del Liceo Classico “Santa Maria degli Angeli” di Firenze, nell’ambito del percorso di Formazione Scuola-Lavoro.
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