



Tevis W., Solo il mimo canta al limitare del bosco
Mondadori, 2024 € 15,00
Walter Tevis, forse più conosciuto come autore de La regina di scacchi o Il colore dei soldi, anche per le loro trasposizioni cinematografiche, ci regala un libro distopico estremamente attuale se pur scritto più di quaranta anni fa. Nel 2467 il mondo ormai è in preda ad una grave crisi demografica, interi continenti, come l’Europa, sono ormai deserti e in un’America in pieno abbandono, i robot – e soprattutto l’androide Serie Nove Spofforth -tentano di tenere in qualche modo in vita un’umanità obnubliata dalle droghe, dall’individualismo e dall’incapacità di gestire se stessa, perduta ormai ogni conoscenza del proprio passato e disinteressata ad un presente nel quale ormai nessuno sa più leggere e comprendere ciò che lo circonda. Ma quando Paul Bentley quasi per caso scopre dei libri e comincia ad imparare a leggere e la giovane ribelle Mary Lou, fuggita dall’ordine costituito per non prendere droghe e rimanere lucida, si incontrano, si riaccende un filo di speranza, quella insita nel cuore dell’uomo che non è fatto per vivere solo e che ha il desiderio di conoscere, amare ed essere amato.