



Il film racconta un’incredibile storia vera. Nel 1913, a Nome, il norvegese Leonhard Seppala e sua moglie Constance accolgono un cucciolo Husky siberiano appena nato nella loro muta di cani da slitta. Mentre Seppala insiste nel darlo via immediatamente perché piccolo e debole, Constance lo convince a farlo crescere assieme agli altri.
Il cucciolo si rivela pressoché ingestibile: scappa puntualmente dal canile per unirsi alla squadra di Seppala, provocando continui disagi e interrompendo l’attività di addestramento. Dopo aver provato a dare via l’Husky due volte, Seppala decide di farlo correre con gli altri e, con suo stupore, scopre che è abbastanza energico da superarli. Decide di chiamarlo Togo, in onore dell’ammiraglio Tōgō Heihachirō, e lo allena fino al punto di vincere con successo l’All Alaska Sweepstakes, facendo guadagnare a lui e a Togo una certa fama locale. Nel 1925, si verifica un’epidemia di difterite che colpisce soprattutto i bambini del piccolo paese. Il sindaco George Maynard progetta di far arrivare il siero da Nenana, che dista oltre 1.000 chilometri, ma questo si rivela impossibile a causa delle pessime condizioni meteorologiche. Le autorità locali si convincono che l’unica possibilità è mandare Seppala e la sua muta di cani slitta a recuperare il siero. Inizia così una corsa contro il tempo per salvare la vita dei ragazzi: «20 squadre parteciparono alla staffetta del siero del 1925. 19 squadre percorsero in media 50 chilometri ciascuna. Una squadra ne percorse 425. A Central Park, a New York, fu eretta una statua in onore della corsa del siero del 1925…”
La vicenda è in parte conosciuta perché diversi anni fa il film di animazione “Balto” ha raccontato parte della vicenda. Questo film, adatto a tutta la famiglia, racconta in modo più completo l’intera storia regalando una serata ricca di emozioni e molti spunti su cui riflettere. Buona Visione
Durata 110 minuti
Disponibile su Disney Plus e Rai Play