



È molto più di un semplice film biografico sul neurochirurgo pediatrico di fama mondiale Ben Carson. È un inno potente al potere che uno sguardo di stima ed affetto nei confronti dell’altro può cambiare davvero tutto.
Al centro di questo film c’è la storia di Ben Carson, un bambino etichettato come “lento” e destinato, a parere di alcuni, ad un futuro senza grandi aspettative.
La sua ascesa dalle difficoltà estreme del ghetto al prestigio della sala operatoria è una combinazione di impegno personale e di un contesto relazionale teso a far germogliare in lui il potenziale che gli era stato donato. Il film esalta splendidamente la determinazione di Carson, che non si arrende di fronte ai fallimenti accademici, al pregiudizio o alle sfide chirurgiche che lo hanno reso una leggenda. Tuttavia, il vero cuore pulsante e la forza motrice del racconto è la figura straordinaria di Sonya Carson, la madre di Ben. Separata, con un’istruzione limitata e due figli da crescere, Sonya incarna la convinzione che il potenziale non è predeterminato, ma coltivato. Rifiutando di accettare un futuro mediocre per i suoi figli, Sonya impone regole rigide, in particolare l’obbligo di spegnere la TV e leggere libri, anche quando le risorse finanziarie erano quasi inesistenti. La sua azione non è punitiva, ma amorevole e visionaria. Sonya ha una fede incrollabile nel potenziale dei propri figli. È lei a infondere in Ben e in suo fratello l’idea che la mente è lo strumento più potente a loro disposizione per costruirsi un futuro diverso. Sonya ha creato l’ambiente, ha fornito l’ispirazione e ha agito come un faro di aspettative elevate, consentendo così a Ben di esprimere al meglio il suo potenziale in un campo in cui la precisione è letteralmente questione di vita o di morte.
Durata 90 minuti
Film per tutta la famiglia
Disponibile su Prime Video