
47° Edizione del Meeting di Rimini
Luglio 2026Il tempo della vacanza

“La vacanza è il tempo più nobile dell’anno, perché è il momento in cui uno si impegna come vuole col valore che riconosce prevalente nella sua vita oppure non si impegna affatto con niente e allora, appunto, è sciocco.” (L. Giussani)
Il tempo estivo è sicuramente il tempo del riposo e della libertà e offre la possibilità che emerga ciò che uno è davvero e ciò che vuole veramente: fuori dalla routine giornaliera alla quale siamo abituati e liberi di scegliere cosa fare, almeno così crediamo quando siamo in vacanza, può sorgere la domanda di che cosa desideriamo e di che cosa ci soddisfi veramente.
È una domanda oggi ancora più urgente se pensiamo alle difficoltà del mondo moderno, soprattutto al desiderio di pace che tutti abbiamo e che viene continuamente disatteso in quanto le guerre imperversano e sembra non abbiano fine.
È difficile, quindi, pensare a un tempo estivo come momento privilegiato per stare di fronte alle domande più profonde che abbiamo nel cuore, per riscoprire nelle varie circostanze se stessi e la bellezza della realtà. Infatti, mentre si lavora e si è presi dalla routine, la nostra mente è come occupata da altro, distratta e ci sentiamo tranquilli nel non pensare troppo perché, così diciamo a noi stessi, non abbiamo tempo.
Durante i mesi estivi le circostanze invece cambiano; saltano gli schemi e le abitudini e abbiamo la possibilità di vivere altri incontri rispetto al consueto e in altri luoghi, ma anche questo può essere solo distrazione. Non è da tempo di vacanza pensare al dolore dei popoli e alla guerra o alla crisi economica o a cosa, invece, ci rende uomini liberi e non schiavi delle circostanze, seppur difficili e negative, offrendoci l’occasione per poter tutti portare un contributo positivo al bene comune.
Desiderare di mettere a fuoco, proprio in un tempo più libero, ciò che ci rende umani e che rende la vita degna di essere vissuta, è sicuramente controcorrente; meglio sarebbe, come predicano i luoghi comuni, liberarsi da tutto, anche dalle preoccupazioni di questi tempi difficili e non pensare a nulla che disturbi la nostra quiete personale, la nostra zona confortevole.
Godersi il meritato riposo! Non è certo sbagliato, anzi, ma accade spesso che questo desiderio di riposo sia indotto dalla mentalità comune che ci “impone” di fare determinate cose altrimenti non saremmo veramente in vacanza, non saremmo veramente felici.
Al contrario, che il tempo della vacanza sia quello dell’emergere del desiderio, e quindi della libertà, implica una responsabilità che è quella della propria persona e questo riempie di senso la nostra giornata e dà gusto e speranza alle circostanze che viviamo.
Il nostro augurio è quello di vivere il tempo del riposo e della vacanza come l’occasione per godere pienamente la vita, liberi in tutte le circostanze della realtà.



