
Dall’Europa alla scuola: il problem solving diventa cittadinanza attiva
Giugno 2026
Un’eccellenza a livello europeo nelle nostre scuole
Giugno 2026Erasmus + : il San Francesco di Sales a Bucarest

Dall’11 al 16 maggio, un gruppo entusiasta di ragazzi e docenti dell’Istituto San Francesco di Sales ha trasformato la capitale rumena in un laboratorio a cielo aperto di confronto e crescita, grazie al progetto Erasmus che ha sancito un gemellaggio significativo con l’istituto comprensivo Colegiul Romano-Catolic Sfantul Iosif.
Il filo conduttore di questa esperienza non poteva essere più attuale: l’Europa e la Pace. Attraverso incontri e attività didattiche, gli studenti italiani e rumeni hanno avuto l’opportunità non solo di confrontare idee e prospettive sul futuro del continente, ma anche di scoprire e apprezzare le reciproche culture. Numerosi sono stati i momenti di scambio all’interno delle aule, con laboratori svolti in lingua inglese che hanno sfidato e stimolato i ragazzi.
Il progetto Erasmus è andato ben oltre le mura scolastiche: i pranzi nella mensa, con la scoperta dei piatti tipici rumeni, le danze tradizionali che hanno unito tutti in un vortice di allegria e le visite ai luoghi simbolo di Bucarest hanno arricchito il programma. Dal monumentale Parlamento, ex palazzo di Ceaușescu, al Museo di Storia Nazionale, ogni tappa è stata l’occasione per esplorare e apprezzare la ricchezza e la complessità di un paese dalla storia profonda. Particolarmente incantevole è stata l’escursione fuori porta al Castello di Peles, le cui bellezze hanno saputo sorprendere e affascinare sia gli alunni che i professori, regalando un ricordo indelebile.
Esperienze come queste ribadiscono l’importanza del viaggio e del superamento della routine quotidiana. Visitare luoghi diversi, confrontarsi con nuove realtà, permette di mettersi alla prova, di ampliare orizzonti e di dare un valore tangibile alla collaborazione e alla cooperazione. Tra gli studenti italiani e quelli rumeni si è creata in poco tempo una complicità spontanea, fatta della semplicità di essere adolescenti con bisogni, passioni e sogni simili, abbattendo ogni barriera linguistica o culturale.
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Ciò che emerge da questa esperienza è la percezione di una Romania che, nonostante le cicatrici del passato, si rivela un paese in cerca di riscatto. L’accoglienza ricevuta è stata a dir poco meravigliosa, grazie alla disponibilità e premura di Suor Rodica, Preside dell’Istituto ospitante, e di Adriana, responsabile del progetto, insieme all’intero corpo docente della scuola. La loro attenzione ad ogni richiesta ha reso il soggiorno non solo organizzato e proficuo, ma anche profondamente umano e caloroso.
Un’esperienza che ha gettato le basi per nuove amicizie e una rinnovata consapevolezza del valore di un’Europa unita nella diversità e nella ricerca della Pace.



