
“Piccola lampadina e la luce del cuore”: il dietro le quinte del nuovo libro per l’infanzia
Settembre 2026Qui la meta è partire (G. Ungaretti)

Un nuovo anno scolastico sta per iniziare; il senso del cammino non è un punto di arrivo definitivo, ma la spinta continua a mettersi in gioco: “la meta è partire”.
L’inizio di qualcosa è carico di novità, attesa, curiosità; c’è anche la paura, per la fatica, il sacrificio, la riuscita, ma se è chiara la meta, o meglio, se si è in un cammino, tutte le difficoltà non sono ostacoli, diventano occasioni.
Si può desiderare l’inizio della scuola se si vive l’esperienza scolastica come un incontro di umanità diverse, se chi lavora nella scuola ci accoglie e sfida il nostro cuore e la nostra libertà, ci testimonia cioè che quello che viviamo, studiamo, impariamo ha a che fare con la nostra vita e con il nostro desiderio di verità, conoscenza e felicità.
Impegnarsi con la propria umanità vuol dire crescere, prendere possesso della realtà: nell’esperienza scolastica ne sono strumento le discipline, i saperi, le esperienze educative e didattiche.
A scuola l’impegno che ci è richiesto è con la nostra umanità, attraverso lo studio di chi è educato e il lavoro di chi educa: “la scuola è il luogo in cui (…) imparare a cercare e amare la verità, a interrogarsi sul senso della vita e sulla dignità di ogni persona” (Papa Leone XIV, Magnifica humanitas)
Solo così la fatica dello studio e del lavoro possono far assaporare la bellezza del sapere e cioè che quello che viviamo, studiamo, impariamo ha a che fare con la nostra felicità perché ha a che fare con le domande di bene e verità del nostro cuore.
La sfida della scuola è offrire la possibilità di vivere un’esperienza di crescita a tutto campo attraverso la guida di Maestri autorevoli impegnati per primi con la realtà e con la loro umanità.
E’ quindi una sfida al cuore e alla ragione non solo per bambini e ragazzi, ma anche per chi educa secondo le modalità di approccio e di metodo legate alle diverse età e per chi opera nella realtà scolastica secondo le diverse responsabilità lavorative.



